Cos’è il pay-off?

Non è uno slogan ma una frase attraente, interessante e riconoscibile.

È una breve pensiero che accompagna sempre il naming.  Collega in modo univoco e strategico i valori della tua azienda e l’identità visiva, deve esprimere con chiarezza il valore di un brand. Non cammina mai da solo ma insieme al naming,  al pittogramma o al monogramma compone l’essenza della brand identity

Alcuni pay-off famosi e soprattutto funzionali, sono:

Redbull ti mette le ali – Red Bull

Fate l’amore con il sapere – Muller

Dove c’è Barilla c’è casa – Barilla

Connecting people – Nokia

Importantissimo nel pay-off è anche il suono. Per questo la scrittura di un payoff o claim, insieme al naming e all’headline, è una delle imprese più complesse per un copywriter. Ma anche una di quelle che danno il senso al nostro lavoro.

Secondo me un pay-off deve avere queste caratteristiche:

Semplice, memorizzabile, efficace, positivo, frizzante e unico. Il tutto con una formula diversa da quella dei competitor. Perché il payoff contiene la brand identity, chi sei e cosa fai. Racchiude la unique selling proposition (USP), la caratteristica unica che dovrebbe da sola spingere l’utente a sceglierti.

Per scriverlo e idearlo serve uno studio approfondito dei competitor e del target, potrebbe essere utile una mappa concettuale in modo da trovare concetti, assonanze e significati profondi.

Per avere buone idee, e generare un testo capace di sintetizzare i valori della tua marca, a volte non basta la tecnica. E neanche l’esperienza maturata sul campo.

Questa dovrebbe essere la tua prima attività. Investire tempo e risorse per capire come si scrive un pay-off e trovare l’idea giusta per il tuo brand.

Hai creato un payoff per il tuo brand?

Vuoi creare un payoff efficace e vincente, magari capace di comunicare i tuoi valori? Parliamone insieme.

Raccontami il tuo progetto!

Cos’è il pay-off?

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