/Du-ràn-te/ con Alessandro Minotto

Il design e la bellezza salveranno il mondo.

Oggi per la rubrica /du-ràn-te/ il design nel periodo del Covid 19 ne ho parlato con Alessandro Minotto – Creare creatività – un designer veneto, eclettico e molto trasgressivo.

Ciao sono Alessandro Minotto un Graphic e Web Designer di Padova.

Ho più di 10 anni d’esperienza nel settore e da qualche anno ho fondato Creare Creatività, un concept che racchiude la mia visione del mondo grafico che trasmetto nei miei lavori e nelle mie idee.

Mi occupo di tutto ciò che riguarda la grafica cartacea, realizzazione siti web prettamente in WordPress, gestione social e creazione gif e filtri per le Instagram stories che mi stanno permettendo di farmi conoscere anche in questo momento difficile.

Nel tempo libero mi piace disegnare ma non mi definisco un illustratore facendolo solo per passione.

Come vivi la quarantena? Come gestisci il tempo?

Questa quarantena la sto vivendo come un momento di approfondimento. Come penso un pò per tutti i settori ho visto una brusca frenata del lavoro, mi ritrovo ad avere momenti in cui sono a pieno regime lavorativo e flussi di idee a momento in cui non ho nulla da fare che sfrutto per migliorare le mie conoscenze, le skills grafiche e cercare nuove idee da poter proporre. Fortunatamente da un altro punto di vista, in questi mesi ho deciso di approfondire le mie conoscenze sul mondo Instagram e la creazione dei filtri, questo mi permette di cavalcare l’onda della moda del momento e avere sempre qualche piccolo lavoro che non mi arricchirà ma mi da la possibilità di occupare il tempo, di fare nuove conoscenze, di migliorare me stesso e di guadagnare.

Lavori più o meno come prima?

Lavoro decisamente meno di prima, ma possiamo dire che con l’occasione ho più tempo da dedicare a ogni singolo lavoro per poterlo migliorare minuziosamente e poterci ragionare al meglio.

Cosa cambierà dopo questo periodo? Senza essere profeta come pensi cambieranno le cose nel nostro settore?

Secondo me cambieranno molte cose, proprio in queste settimane ho visto un’accelerazione della digitalizzazione, basti pensare che abbiamo scoperto lo Smart Working che in Italia era impensabile fino al mese scorso, abbiamo imparato che la comunicazione non è fatta solo di vendita del prodotto ma anche di valori dell’azienda, che è importante posizionarsi e ricordare sempre ai nostri clienti che ci siamo. Ho scritto proprio poco tempo fa un articolo che racconta il mio punto di vista sulla situazione, ti lascio il link: https://www.crearecreativita.it/comunicazione-marketing-ai-tempi-del-coronavirus/).

Dobbiamo stringere i denti e portare pazienza, imparare ad adattarci alla situazione e tuffarci nel futuro dove ci sarà si sempre bisogno della comunicazione ma sarà sempre meno cartacea e sempre più digitale.

Voglio darvi un consiglio, approfittatene di questo tempo, sfruttatelo per fare (nel limite della situazione) quello che prima non avevate il tempo di fare a causa del lavoro, leggete un buon libro, guardate un bel film, seguite tutorial e studiate per migliorare voi stessi e le vostre conoscenze per quando tutto ripartirà a pieno e se ne avete la possibilità inventatevi qualcosa di nuovo che vi permetta di tenervi occupati e magari guadagnare qualcosina da casa.

Sottofondo musicale: Articolo 31 – Domani smetto

Loro mi dicevano, di non parlare con la bocca piena 
e camminare dritto bene, eretto con la schiena. 
Di non andare fuori tema e seguire lo schema. 
Oppure andare a letto senza cena.
Di non creare un problema che non ne vale la pena, 
di essere grato di essere nato nel lato del mondo. 
Che in fondo in fondo è perfetto, 
perfetto, perfetto, perfetto come te!

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Il logo

Ogni giorno vediamo ovunque milioni di loghi. Essi a lungo andare riescono a trasmetterci valori o emozioni: siano essi fiducia, odio o tranquillità.
Ma cos’è davvero un logo? Perché è cosi importante?

Il tuo logo deve essere, categoricamente, unico ed originale. Comunicare un messaggio chiaro e il valore del tuo brand. Deve essere facilmente memorizzabile e riconoscibile.

Il logo è il primo segno distintivo dell’attività, la rappresenta portando dentro di sé tutto il suo mondo valoriale. È uno degli aspetti più importanti dell’identità aziendale e deve essere immediatamente riconoscibile agli occhi del consumatore, favorendo all’impresa unicità e visibilità sul mercato. È uno strumento di comunicazione che esprime un progetto ben più grande chiamato branding, che è un processo mediante il quale l’azienda differenzia il proprio prodotto grazie all’utilizzo di nomi e simboli in grado di trasferire valori tangibili ed intangibili del prodotto stesso.

Il logo e il marchio sono la stessa cosa?

La risposta è no, non sono la stessa cosa. Il logo è un insieme di simboli, grafici e tipografici che identificano un’azienda o un prodotto in modo esclusivo allo scopo di distinguerla dai competitors, il marchio invece è costituito da una rappresentazione grafica che ha lo scopo di identificare un’azienda o un prodotto ma soprattutto, fornire informazioni sull’origine, l’identità, le caratteristiche e la qualità dell’oggetto a cui è abbinato, permettendo ai consumatori di identificare quel prodotto.
Dunque il marchio è il simbolo di quest’idea ed è composto da 4 elementi fondamentali:
il nome, il logo, i colori ed il simbolo, a cui può essere associato un pay-off che riassume l’universo di riferimento della marca, il suo posizionamento e la filosofia.

Logotipo: è la parte leggibile e quindi pronunciabile del marchio.

Pittogramma: è la parte puramente simbolica del marchio, cioè l’emblema non leggibile e pronunciabile che riconduce all’azienda. In altre parole è la riproduzione puramente grafica dell’oggetto che si vuole rappresentare.

Pay-off: lo slogan che accompagna il logo dell’azienda o la marca del prodotto (brand) e ne spiega la filosofia aziendale.

Compito del logo è ispirare fiducia, differenziarsi dagli altri facendosi preferire dal consumatore, veicolando valori costruiti tramite il processo di branding associati al logo stesso. Il logo è il primo aspetto che viene notato dal consumatore, è come se fosse la carta d’identità aziendale.
Proprio in virtù di questo, è necessario avere un’elasticità all’evoluzione, sia dei propri prodotti e/o valori, sia del mercato cui ci si riferisce.
Nell’ultimo secolo, la società è cambiata radicalmente in quanto le persona avevano sempre più bisogno di identificarsi in qualcosa. Lentamente i marchi hanno cominciato a soddisfare questi bisogni, riunendo gruppi di persone accomunati da medesime passioni o idee.
I più importanti marchi del mondo hanno sempre rivisitato il proprio logo per stare al passo con i tempi e per avere una politica di branding sempre attuale.
Modifiche non radicali, ma design che più si adattano al momento storico, alle mode e alle attitudini del momento, coinvolgendo sempre più i consumatori.
Solo poche aziende, vere e proprie icone come Coca-Cola hanno potuto mantenere il proprio logo praticamente immutato negli anni.

Il tuo logo è davvero efficace? Ti occorre un logo o vuoi rinnovare quello che hai già? Contattami

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